 |
 |
 |
 |
|
RASSEGNA STAMPA
 |
|
 |
|
 |
| |
|
DESIGN ITALIA the daily source of Italian design
Pecha Kucha Night
12 Luglio 2007
Questa sera alle ore 20.20, nell’Aula Magna di Tolentini, sede centrale dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, avrà luogo la prima PKN-Pecha Kucha Night della città lagunare al quale seguirà, domenica 15 luglio, allo stabilimento balneare Ausonia, il primo appuntamento PKN a Trieste: due serate dedicate all’industria creativa: architettura, arte, design, grafica, fotografia, video e comunicazione. Lo spirito è quello della contaminazione tra diverse specificità e settori creativi. Viene offerta la possibilità di connettere tra loro persone che condividono idee e hanno obiettivi comuni. L’iniziativa è stata ideata e brevettata a Tokio da Klein Dytham Architecture; in Italia è arrivata per iniziativa di Anna Termite e Mirko van den Winkel, export manager di Moroso. Il debutto italiano è avvenuto in febbraio a Udine replicato ad aprile sempre ad Udine che ha permesso di programmare PKN a Venezia, Trieste, Treviso con interessamenti per Roma, Firenze e Milano.
|
| |
 |
| |
|

pubblicato mercoledì 11 luglio 2007
Primo: cos’è? È una serata di incontro in cui architetti, artisti, interior designers, grafici, video artisti, stilisti, editori, pubblicisti, studenti o chiunque appartenga all'industria creativa ha la possibilità di far conoscere al pubblico il proprio lavoro e le proprie idee. Può essere un edificio, un quadro, un mobile, un film, un libro, una campagna di comunicazione, una nuova collezione di moda, un gadget pubblicitario o di qualsiasi idea interessante da voler condividere. Ora la prima Pecha Kucha Night della città lagunare va in scena presso l'Aula Magna dei Tolentini, sede centrale dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Pecha-Kucha in giapponese è l'equivalente onomatopeico del più comune "chit-chat" inglese, ovvero chiacchiera. PKN nasce a Tokio nel 2003 su iniziativa degli architetti Astrid Klein e Mark Dytham (KDa). L'idea innovativa che caratterizza PKN è la formula di presentazione dei partecipanti. Per offrire a molte persone la possibilità di presentarsi e per tenere alto il livello di attenzione del pubblico, evitando che lo speaker di turno annoi l'intera platea, è stato necessario inventare per poi brevettare questa precisa formula di presentazione: ad ogni partecipante è concesso di mostrare 20 diapositive per 20 secondi ognuna per un totale di 6 minuti e 40 secondi per partecipante.
________________________________________ Giovedì 12 luglio 2007 - dalle ore 20.20
Campo dei Tolentini - Venezia
Info: http://www.pechakuchanight.it
|
| |
|

Pecha Kucha Night della città lagunare
incontro
Venezia, 12 luglio 2007, ore 20.20 Nell’Aula Magna dei Tolentini, sede centrale IUAV, avrà luogo il primo appuntamento con la Pecha Kucha Night della città lagunare.
Una selezione di architetti, artisti, interior designers, grafici, video artists, fotografi, pubblicisti, studenti o chiunque appartenga all’industria creativa presenta in pubblico un’opera, un progetto o un‘idea. Lo spirito è quello della contaminazione tra diverse specificità e settori creativi. Viene offerta la possibilità di connettere tra loro persone che condividono idee e hanno obiettivi comuni al fine di innescare sinergie incentivandone la promozione.
Pecha Kucha Night (PKN) è stata ideata e brevettata a Tokio da Klein Dytham Architecture ed è diventata ormai un fenomeno mondiale. In Italia è arrivata grazie all’iniziativa e all’entusiasmo dell’architetto Anna Termite e di Mirko van den Winkel, export manager di Moroso S.p.a. Pecha-Kucha in giapponese è l’equivalente onomatopeico del più comune chit-chat inglese, ovvero chiacchiera. Pecha Kucha Night è infatti un luogo di incontro per chiacchierare e conoscersi dove il motto think and drink esprime molto bene lo spirito della serata. Ha già conquistato 83 città in giro per il mondo contaminando gli USA, il Sud America, l’Africa, l’Asia e l’Europa dove specie in Olanda, Inghilterra, Scandinavia e Germania vengono organizzate serate ogni mese.
La particolarità è la speciale formula di presentazione: i 14 speaker illustrano il proprio lavoro in 6 minuti e 40 secondi mentre scorrono le immagini. Al suono del gong si passa il microfono quasi fosse una staffetta artistica a ritmo continuo che cattura l’attenzione e la curiosità degli spettatori.
pubblicato in data: 10/07/2007
|
| |
|

Pecha Kucha Night A Venezia
09 Luglio 2007
www.2night.it
Giovedì 12 luglio ore 20.20 ai Tolentini Pecha-Kucha Night è una serata di incontro in cui architetti, artisti, interior designers, grafici, video artists, stilisti, editori, pubblicisti, studenti o chiunque appartenga all'industria creativa ha la possibilità di far conoscere al pubblico il proprio lavoro e le proprie idee. Pecha-Kucha in giapponese è l'equivalente onomatopeico del più comune "chit-chat" inglese, ovvero chiacchiera. PKN nasce a Tokio nel 2003 su iniziativa degli architetti Astrid Klein e Mark Dytham (KDa). L'idea innovativa che caratterizza PKN è la formula di presentazione dei partecipanti. Per offrire a molte persone la possibilità di presentarsi e per tenere alto il livello di attenzione del pubblico, evitando che lo speaker di turno compiacendosi di se stesso annoi l'intera platea, è stato necessario per KDa inventare per poi brevettare questa precisa formula di presentazione: ad ogni partecipante è concesso di mostrare 20 diapositive per 20 secondi ognuna per un totale di 6 minuti e 40 secondi per partecipante. PKN come la web-chat è accessibile, informale, con regole semplici per offrire a tutti una equivalente opportunità per far conoscere il proprio lavoro e le proprie idee, però PKN a differenza del web crea l'atmosfera coinvolgente della real-chat. Un ritmo vorticoso e una lunga pausa drink.
|
 |
|
Urbanohumano
Pubblicato on-line: 09 Luglio 2007
Urbanistica, Nuove Tecnologie e Partecipazione

Pecha Kucha Night conquista Venezia Giovedì 12 luglio, alle ore 20:20, nell’Aula Magna dei Tolentini, sede centrale dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, avrà luogo la prima Pecha Kucha Night della città lagunare. Una selezione di architetti, artisti, interior designers, grafici, video artisti, fotografi, pubblicisti, studenti e appartenenti all’industria creativa presenterà in pubblico un’opera, un progetto o un’idea. Pecha Kucha Night è stata ideata e brevettata a Tokio da Klein Dytham Architecture ed è arrivata in Italia grazie all’iniziativa di Anna Termite e Mirko van den Winkel.
|
 |
 |
| |
|

Architecture
04 Luglio 2007

IN COPERTINA: PECHA KUCHA NIGHT CONQUISTA VENEZIA
Italia Venezia Giovedì 12 luglio, alle ore 20:20, nell’Aula Magna dei Tolentini, sede centrale dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, avrà luogo la prima Pecha Kucha Night della città lagunare. Una selezione di architetti, artisti, interior designers, grafici, video artisti, fotografi, pubblicisti, studenti e appartenenti all'industria creativa presenterà in pubblico un'opera, un progetto o un'idea. Pecha Kucha Night è stata ideata e brevettata a Tokio da Klein Dytham Architecture ed è arrivata in Italia grazie all’iniziativa di Anna Termite e Mirko van den Winkel.
|
 |
|

Da Tokyo arriva a Trieste Pecha Kucha Night: serata di promozione della creatività contemporanea
ARTE
Inserito da redazione il Dom, 01/07/2007 - 15:34 La nuova formula della creatività arriva da Tokyo. Ha i minuti contati - 6' e 40'' - ed ha un nome ben preciso: Pecha Kucha, ossia l'equivalente onomatopeico del più comune chit-chat inglese, in italiano più noto come chiacchiera. E le "chiacchiere creative" sono le assolute protagoniste delle Pecha Kucha Nights. Un nuovo modo per promuovere la creatività contemporanea, organizzando delle serate in cui architetti, designer, artisti, grafici, video-maker, stilisti, galleristi o chiunque appartenga all'industria creativa ha la possibilità di far conoscere al pubblico il proprio lavoro e le proprie idee. Può essere un edificio, un mobile, un film, un libro, una mostra, una campagna di comunicazione, una nuova collezione di moda, un gadget pubblicitario o qualsiasi idea interessante da voler condividere. PKN nasce a Tokio nel 2003 su iniziativa degli architetti Astrid Klein e Mark Dytham (KDa). L'idea innovativa che caratterizza PKN è la particolare formula di presentazione dei partecipanti ideata e poi brevettata proprio dallo studio KDa: il format 20x20. Ogni serata infatti prevede la presentazione al pubblico di 12 speakers circa. Ad ogni partecipante è concesso di mostrare 20 diapositive per 20 secondi ognuna, per un totale di 6 minuti e 40 secondi a testa . Si tratta di un approccio comunicativo innovativo, veloce e diretto, che piace molto al pubblico e alla stampa. PKN offre l'esperienza di assistere ad una vorticosa sequenza di immagini e presentatori nell'arco di una sola serata. Possono essere professionisti affermati o "creativi in erba". L'obiettivo è far discutere, informare, stimolare e far conoscere il proprio lavoro in una fervida contaminazione tra le diverse specializzazioni del settore creativo. Un ruolo importante viene dato anche al pubblico invitando i protagonisti della cultura e dell'industria, in modo da avvicinare le risorse creative al mondo della produzione e del consumo. Con queste premesse, l'inziativa non poteva che avere un successo planetario. Il fenomeno PKN, infatti, si è rapidamente diffuso in più di cinquanta città nel mondo: Bangkok, Shanghai, Delhi, Los Angeles, San Francisco, Buenos Aires, Londra, Amsterdam, Berlino, solo per citare le più famose dove PKN è diventato uno degli eventi più cool e innovativi. Da qualche mese il progetto è arrivato in Italia a Udine, grazie al sostegno della Moroso. Udine ha subito coinvolto nell'iniziativa le città di Venezia, Treviso e Trieste. L'idea è quella di presentare le serate durante particolari eventi che già si svolgono nella città ospitante. La prima serata di Venezia verrà organizzata il 12 luglio durante la Biennale presso lo IUAV, quella di Trieste invece nel periodo di ITS6. Alla prima edizione di PKN-Trieste parteciperanno creativi da Londra, Graz, Belgrado, Ljubjana, Milano, Treviso, Firenze e Trieste. (La lista degli speakers verrà pubblicata nei prossimi giorni). Quindi, se volete scoprire cosa succede nel dare il microfono in mano ad una dozzina di creativi per soli 6 min e 40 sec, ed avete voglia di tuffarvi in un mare di creatività, l'appuntamento è allo Stabilimento Ausonia domenica 15 luglio alle ore 21. Info: www.pechakuchanight.it
powered by ntwk.it
|
 |
|

www.connessomagazine.it/
Giovedì, 26 Aprile 2007
Al San Giorgio la Pecha Kucha Night
UDINE - Dopo aver contaminato altre 40 città in tutto il mondo, tra cui New York, Los Angeles, Londra, Amsterdam, Berlino, Pechino, Buenos Aires, Mexico City e Bangkok, ritorna a Udine l’attesissima Pecha Kucha Night. E, questa volta, ritorna sotto il segno di Far East Film, ospitata giovedì 26 aprile al Teatro San Giorgio dalle 20.20 in poi.
Che cos’è, dunque, la Pecha Kucha Night? È un fenomeno ormai globale che assume la forma di un incontro in cui architetti, artisti, interior designer, grafici, video artist, stilisti, editori, pubblicisti, studenti o chiunque appartenga all’industria creativa ha la possibilità di far conoscere al pubblico il proprio lavoro. Può essere, dunque, un edificio, un quadro, un mobile, un film, un libro, una campagna di comunicazione, una nuova collezione di moda, un gadget pubblicitario o qualsiasi idea interessante da voler condividere… La particolarità di Pecha Kucha è la speciale formula di presentazione dei partecipanti (brevettata a Tokio dagli architetti Astrid Klein e Mark Dytham nel 2003): il format 20x20 . Ogni serata prevede la presentazione al pubblico di 12 partecipanti e ogni partecipante mostra 20 immagini con 20 secondi di tempo per ogni immagine. La serata incalza con un ritmo continuo che cattura l’attenzione e la curiosità degli spettatori… Pecha Kucha, in giapponese, è l’equivalente onomatopeico del più comune chit-chat inglese, ovvero “chiacchiera”: il pubblico non assisterà alla solita lezione noiosa, al solito seminario interminabile oppure alla solita presentazione stancante, ma avrà la possibilità di assistere a una serata assolutamente insolita e ricca di fascino! Pecha Kucha Night è un’iniziativa importata in Italia da Termitestudio dell’architetto Anna Termite in collaborazione con Mirko van den Winkel (export manager di Moroso Spa).
Lo spirito delle Pecha Kucha Nights - spiegano gli organizzatori - è quello della contaminazione tra diverse specificità e settori dell’industria creativa: offrire la possibilità di connettere tra loro persone che condividono idee e hanno obiettivi comuni, al fine d’innescare sinergie operative nella direzione del team-work e della transitabilità dei contenuti dalle diverse aree di specificità. Spesso i creativi vivono e lavorano marginalizzati nella propria nicchia senza rendersene conto o incapaci di valutare la possibilità di miglioramento del proprio lavoro. Quindi confronto prima di tutto come strumento per il proprio sviluppo.
|
 |
|

Psdrevolution
www.psdrevolution.it
25 Aprile 2007
Pecha-kucha in Giapponese è l’equivalente onomatopeico del più comune “chit – chat” inglese: chiacchiera. Pecha Kucha arriva a Udine dopo essere stato presenato in oltre 40 città in tutto il mondo tra cui New York, Los Angeles, Londra, Amsterdam, Berlino, Pechino, Buenos Aires, Città del Messico, Bangkok, Deli.
Si tratta di un'iniziativa ideata e brevettata a Tokio da Klein Dytham Architecture e importata in Italia da TermiteStudio di Anna Termite in collaborazione con Mirko van den Winkel, export manager di Moroso.
Pecha-Kucha Night è una serata di incontro in cui architetti, artisti, interior designers, grafici, video artisti, stilisti, editori, pubblicisti, studenti o chiunque appartenga all'industria creativa ha la possibilità di far conoscere al pubblico il proprio lavoro e le proprie idee: è un evento creativo atto a mostrare e promuovere "cose" creative.
Il primo evento si è svolto ad Udine il 12 febbraio, ed il secondo è di nuovo ad UDINE il 26.Aprile.07 presso il Teatro San Giorgio alle ore 20.20. Il secondo PECHA KUCHA NIGHT italiano sarà inserito nel programma eventi culturali del FAR EAST FILM FESTIVAL.
Il terzo evento sarà a VENEZIA il 12 Luglio 2007. Il quarto evento sarà a TRIESTE (15 Luglio 2007). A Settembre si proseguirà con UDINE, TREVISO e ancora VENEZIA.
|
 |
D La repubblica delle donne
http://dweb.repubblica.it/
24 Marzo 2007
Società/ 6'40'' di celebrità Il format è "20x20": 20 immagini da mostrare per 20 secondi ciascuna per descrivere un'opera, un'idea, un progetto a un pubblico di addetti ai lavori e di semplici appassionati. Il ritmo è incalzante, la noia messa al bando, protagonista assoluta la creatività. In un contesto del tutto informale dodici presentazioni a serata, per 6 minuti e 40 di celebrità a disposizione di architetti, artisti, interior designer, grafici, video artisti, stilisti, fotografi, pubblicitari. Che siano professionisti affermati o "creativi in ombra o in erba". L'obiettivo? Fare Pecha-Kucha, dal giapponese chiacchierare, insomma, far discutere, informare, stimolare e far conoscere il proprio lavoro in una fervida contaminazione tra le diverse specializzazioni. Sorseggiando un drink. Partite da Tokyo nel 2003, come proposta degli architetti Astrid Klein e Mark Dytham, le "Pecha-Kucha Night" hanno già fatto il giro del mondo e toccato più di 40 città, da Oslo a Città del Messico, da Shanghai a Melbourne. Ora è il momento dell'Italia. Prossimi appuntamenti nel nostro Paese: il 26/4 a Udine, il 25/5 a Treviso e il 9/6 a Venezia. Donato Ramani
Articolo anche on-line su http://dweb.repubblica.it/
|
 |
|

QUI.uniUD
08 febbraio 2007
Cinema, musica e nuovi media ad InnovAction Un intenso programma di iniziative culturali con la partecipazione di star internazionali che hanno fatto dell’innovazione la loro arte
Tra le novità di questa seconda edizione di InnovAction è un intenso programma di incontri ed iniziative culturali all’insegna della innovazione e rivolte al più vasto pubblico di tutte le età e formazione.
...
Per la prima volta in Italia al Visionario di Udine (lunedì 12 febbraio) Pecha kucha night, una serata di incontro in cui architetti, artisti, interior designers, grafici, video artist, stilisti, fotografi, pubblicisti, studenti o chiunque appartenga all’industria creativa presenta in pubblico un’opera, un progetto o un’idea. Pecha-kucha in Giapponese è l’equivalente onomatopeico del più comune “chit – chat” inglese, ovvero chiacchiera. Pecha Kucha arriva a Udine dopo aver contaminato oltre 40 città in tutto il mondo tra cui New York, Los angeles, Londra, Amsterdam, Berlino, Pechino, Buenos Aires, Città del Messico, Bangkok, Deli. La serata prevede la presentazione al pubblico di 12 partecipanti e ogni partecipante mostra 20 immagini con 20 secondi di tempo per ogni immagine.
|
 |
|
IL SOLE 24ORE
5 febbraio 2007

|
 |
|

Arte Design Artigianato giovedì 1 febbraio 2007
PECHA KUCHA NIGHT
12 FEBBRAIO 2007 /CINEMA VISIONARIO / via asquini 33 udine / H.20.20
PECHA KUCHA NIGHT / IN PRIMA ASSOLUTA IN ITALIA…..A UDINE ! brevettata a Tokio nel 2003 ha conquistato 40 città nel mondo tra cui New York, London, Amsterdam, Shanghai, Berlin / 12 ARCHITETTI, ARTISTI, DESIGNERS, GRAFICI, FOTOGRAFI,si alternano sul palco per presentare opere, progetti o idee. / UNA SERATA IN COMPAGNIA DEI CREATIVI! giovani sconosciuti, protagonisti affermati e stelle internazionali come Arne Quinze dal Belgio e Clemens Weisshaar dalla Germania / LA FORMULA20 diapositive per ogni presentatore e 20 secondi per ogni diapositiva 6 minuti e 40 secondi e poi … avanti il prossimo! un ritmo incessante e vorticoso interrotto da qualche pausa drink.
|
 |
|

All Talk
Hear top design industry players speak out at Pecha Kucha Nights - By JEAN SNOW
If your working day involves listening to or making presentations, then the last thing you'll want to do after hours is sit and look at more slides on a screen—unless you happen to be attending a Pecha Kucha Night, that is. Named after the onomatopoeic Japanese phrase for the sound of talking, Pecha Kucha Nights are spreading like wildfire through the creative professions, based on a highly entertaining premise: invite a group of leading designers to talk about their current work, using only 20 slides, with each slide on screen for just 20 seconds.
Top names, the quickfire pace and, it must be said, plenty of alcohol make Pecha Kucha events a must for anyone interested in their local style scene. "You've really got to be there to get the atmosphere," says co-founder Mark Dytham, who describes the intimacy of these gatherings as "like the Internet in reverse." Dytham and partner Astrid Klein, who also run a Tokyo-based architecture firm together, devised the evenings in 2003 as a way of getting to know and share ideas with their professional peers.
Three years later, and what at first seemed like a cliquey Tokyo phenomenon is now extending its reach as far afield as Shanghai, Vienna and Buenos Aires. One of the first cities to catch on was London. "We held our first two events in August last year," says Marcus Fairs, co-organizer of the London event and editor of Icon magazine. "Even though it was the middle of the summer, no-one had heard of Pecha Kucha, and we didn't advertise at all, both events were total sellouts."
Last month, the city hosted its biggest Pecha Kucha yet, with 1,500 aficionados greeting such creative luminaries as Dutch architect Rem Koolhaas and Tunisian-born designer Tom Dixon. "It's new, it's improvised and chaotic," says Viktor Oldiges, organizer of the recently launched Shanghai evenings. That certainly doesn't sound like any presentation we've sat through before.
|
 |

About PKN in Tokyo
Since it started three years ago, Pecha Kucha Night has established itself as Tokyo’s premiere creative gathering, an evening of presentation, discussion and healthy amounts of fun. The concept struck a chord with people such as Uleshka Asher, editor of Tokyo-based online webzine Ping Mag (pingmag.jp). “I go there almost every month to see what is going on in Tokyo and the world, to find out what is hot and what is not,” says Asher, who presented at one of the first events. Tokyo was the perfect launchpad, according to Dytham. Probably it could only have started in Tokyo, because people are a lot more relaxed here,” he says. “It’s a very level playing field in terms of designers. Nobody has these massive egos here like they do in the West. There’s a bit more of a collaborative feel in Tokyo.” Fast-forward three years: hundreds of artists and designers have taken to the stage, from the unknown to the famous, such as Toyo Ito showing all the architecture competitions he lost, and Jun Aoki’s home videos.
|
 |

Intervista con Mark Dytham
Pecha Kucha has gone viral
Invented in Tokyo in 2003, the networking and showcasing format has now spread to 11 cities around the world. From London to San Francisco, Stockholm to Sydney, events are selling out as people queue to see architects and designers presenting their work, their ideas and even their holiday snaps. The architecture and design show-and-tell, which allows up to 20 speakers to show 20 slides for 20 seconds each, is the brain-child of Mark Dytham of Tokyo-based Klein Dytham Architects (KDA). “Architects and designers talk too much,” says Dytham. “If you’ve ever had to listen to an architect’s speech you’ll know that it’s really slow and boring. So we set up some rules: you get six minutes and 40 seconds to talk, and then you’re off.” Meaning “chit chat” in Japanese, Pecha Kucha is an informal and slightly anarchic concept, especially when both speakers and audience have had a few drinks. With an eclectic mixture of speakers, and famous names appearing back to back with complete unknowns, the contrast with the traditional lecture could not be greater. “Within a city there are very few spaces for creative people to show their work,” Dytham adds. “Galleries are expensive. There’s nowhere for young designers who’ve done a small interior or designed a dress “You can just go to graze other people’s thoughts,” says Times journalist Damian Barr, who attended his first Pecha Kucha in London last year and has since become something of an evangelist for the format. “If you’re into something you can go and talk to them afterwards. If not, it’s only a short sharp pain to listen to them.” It all started when Dytham opened SuperDeluxe, a basement club in Tokyo’s infamous Roppongi district, to hold informal gatherings of creatives that were growing too big to host in KDA’s offices. “We had to invent an event to fill the space we had,” says Dytham. The first Pecha Kucha was held on 2 February 2003. Although it was a low-key affair with friends and contacts of KDA giving presentations, it still managed to draw an audience of 150 people. Dytham continues to host monthly Pecha Kuchas at SuperDeluxe but the concept has now taken off around the world as people who have heard about the format hold their own events. Los Angeles was the first city outside of Tokyo to hold a Pecha Kucha. Then London caught the bug – bi-monthly events are held at the Institute of Contemporary Arts and organised by icon, Max Fraser and the ICA’s Iram Quraishi. Almost all these events have relied on word-of-mouth recommendations, email and web-based dissemination – the London events are never advertised, yet the last one sold out within half an hour of tickets going on sale. “It’s just crazy,” says Iram Quraishi at the ICA. “It’s really clear that London needed this.”The night has provided a platform for students and young designers to introduce themselves to the big names and even pick up jobs. People go to be inspired and network, but for many it is also becoming something of a social club where you can go to be entertained, or just meet up with friends. And the events have started to include presentations from people outside the architecture and design world. “People who come feel like they’re part of a new club,” says co-organiser Max Fraser. “I like the feeling that a global network can start, and people feel like they’re part of something bigger.” Back to back with young designers and student presenters have been superstars such as Toyo Ito, whose Tokyo presentation consisted of all the architectural competitions that he’d lost to Rem Koolhaas. “If the internet is accused of making people stay in,” says Dytham, “this sends people out. Instead of people gathering in a virtual space, you get people into a proper space.” Dubai, Paris, New York and Prague are all set to hold events. Dytham, who owns the Pecha Kucha copyright, is drawing up a set of guidelines for organisers to follow and has just created a website (www.pecha-kucha.org) with links to the global outposts. Dytham says: “People have started saying to me, ‘Forget designing buildings, this is much more important!’”
|
 |
|
RECENSIONE A CURA DEL PORTALE ARCHITECTURE.IT
SEZIONE EVENTI 06/12/2005 - 14:42
Da Tokyo a Londra imperversano le Pecha-Kucha Night ****
Giappone, Regno Unito Tokyo, Londra.
Dopo Tokyo ora anche Londra ha le sue "20x20 Pecha-Kucha Night" organizzate dagli architetti inglesi, ma di base a Tokyo, Mark Klein e Astrid Dytham, sorta di presentation event dove chiunque abbia qualcosa di nuovo da mostrare o da dire è il benvenuto. A ciascuno dei partecipanti vengono dati 400 secondi per mostrare 20 immagini. Toyo Ito, Hatsuko Isegawa e SANAA sono solo alcuni dei nomi che hanno preso parte alle serate giapponesi presso il locale SuperDeluxe.
|
 |
|
|

|
|
|
|
|
|